Debt to Equity: cos'è e quando le banche si preoccupano

Debt to Equity: cos'è e quando le banche si preoccupano

5 min di lettura

Il Debt to Equity (D/E) risponde a una domanda che le banche si fanno sempre: se l'azienda va male, chi perde per primo — tu o noi?

Misura quanto la tua azienda è indebitata rispetto al capitale proprio. In italiano: il rapporto tra debito e patrimonio netto.

In parole povere

Hai investito 100.000 euro nella tua azienda. Se l'azienda ha 150.000 euro di debito verso le banche, il D/E è 1.5: per ogni euro tuo, ce n'è 1.5 della banca.

Più il D/E è alto, più la banca rischia in proporzione a te. Se l'azienda perde 50.000 euro, il tuo patrimonio si erode della metà; ma se il D/E è alto, la banca è esposta quasi quanto te, e si preoccupa.

La formula

Debt to Equity = Debiti verso banche ÷ Patrimonio Netto

  • Debiti verso banche: mutui, fidi, finanziamenti a breve e medio-lungo termine. Non include i debiti verso i fornitori né le tasse da pagare.
  • Patrimonio Netto: i soldi che tu e i soci avete investito, più gli utili che avete lasciato in azienda negli anni.

I due numeri sono nel tuo bilancio. Il tool di analisi li estrae in automatico dal file XBRL.

Le soglie che usano le banche italiane

Debt to EquityCosa pensa la banca
Sotto 0.5Azienda poco indebitata, ottime garanzie
Tra 0.5 e 1.0Struttura sana, margine per indebitarsi ancora
Tra 1.0 e 1.5Zona normale, accettata per la maggior parte dei settori
Tra 1.5 e 2.0Indebitamento elevato: la banca chiede garanzie aggiuntive
Sopra 2.0Allarme: difficile ottenere nuovo credito senza garanzie personali
Sopra 3.0Sovraindebitamento: situazione di rischio

La soglia 1.5 è il punto di flesso. Sotto, le banche concedono credito agevolmente. Sopra, iniziano a chiedere garanzie personali, ipoteche, fideiussioni.

Un esempio

La srl di Mario:

  • Patrimonio netto: 200.000 euro (i suoi soldi)
  • Debiti verso le banche: 250.000 euro (mutuo + fido)

D/E = 250.000 ÷ 200.000 = 1.25

Mario è in zona "accettabile". Se vuole un finanziamento nuovo, la banca guarda il progetto, non si preoccupa della struttura.

Ma se i debiti fossero stati 450.000 euro, il D/E sarebbe stato 2.25 — zona di allarme. Per avere un finanziamento nuovo, Mario dovrebbe dare garanzie personali.

Cosa fare se sei sopra 2

Tre direzioni, in ordine di semplicità:

1. Ridurre il debito

  • Rimborsa prima i debiti a tasso più alto
  • Rinegozia i tassi con la tua banca (spesso c'è margine, soprattutto se hai un altro istituto disposto a darti condizioni migliori)
  • Vendi asset non strategici (macchinari fermi, immobili non usati) per generare cassa da destinare a rimborso

2. Aumentare il patrimonio netto

  • Non distribuire gli utili ai soci: lasciali in azienda (è il modo più semplice)
  • Aumento di capitale, se sei in fase di espansione e i soci hanno disponibilità

3. Migliorare la redditività

Se la tua azienda rende più del costo del debito, il debito non è un peso — è uno strumento. Più rendi, più il debito è sostenibile anche a parità di importo. Lo approfondiamo nell'articolo sull'Interest Coverage Ratio.

Quando un D/E alto NON è allarme

  • Settori che usano molto debito per natura (edilizia, energia, telecomunicazioni): un D/E 2–3 è normale perché gli assets si ammortizzano su tempi lunghi.
  • Startup in fase di crescita: il D/E alto è transitorio, c'è un piano di rientro.
  • Aziende che rendono molto più del costo del debito: la leva finanziaria crea valore, il D/E alto è una scelta strategica, non un problema.

La domanda giusta da farsi è: la mia azienda rende più del costo medio del debito? Se sì, il debito è uno strumento. Se no, il debito è un peso.

Come calcolare il tuo D/E

  1. Scarica il tuo bilancio XBRL dal Registro Imprese
  2. Caricalo nel tool gratuito
  3. Leggi il Debt to Equity, insieme al Leverage e all'Interest Coverage — i tre indici di solvibilità vanno sempre letti insieme

Approfondimenti


Il tuo Debt to Equity è sopra 2? Carica il bilancio XBRL e vedi la struttura finanziaria completa. Poi prenota una consulenza per un piano di ristrutturazione del debito.

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