Art. 4 AI Act · alfabetizzazione

Piano di formazione AI e registro interno.

Costruisci in un minuto il piano di alfabetizzazione AI per la tua azienda: profilo, contenuti per gruppo di ruolo, durata indicativa e registro pronto da stampare o scaricare in CSV. Gratuito e interamente nel browser.

Cosa ottieni
  • Profilo deployer o fornitore
  • Segnalazione usi ad alto rischio
  • Piano per gruppi di ruolo
  • Registro CSV e stampabile
1. Azienda
Ruolo
2. Strumenti di IA in uso
3. Ruoli presenti
ProfiloUsiamo strumenti di terzi

Sei un deployer: usi sistemi di IA sviluppati da altri. Ti riguardano le istruzioni del fornitore, la sorveglianza umana sugli usi delicati e l’art. 4.

  • Art. 4 AI Act: obbligo di adottare misure per sostenere l’alfabetizzazione, senza livello specifico richiesto (Reg. UE 2026/1744).
  • Q&A Commissione europea sull’alfabetizzazione: quattro passaggi e registro interno ammesso, senza certificato.
  • Come deployer, usi il sistema secondo le istruzioni del fornitore e garantisci la sorveglianza umana richiesta dagli usi.
Piano proposto
26
ore totali indicative
Gruppi6
Edizioni8
Alto rischiono

Piano per gruppo di ruolo

Durate indicative: è una proposta, non un minimo di legge.

Direzione

Decidere quali strumenti autorizzare, chi risponde delle verifiche e come documentare le misure adottate.

3 h
1 edizione
Contenuti suggeriti
  1. 1
    Che cos’è l’IA e come funziona
    • · Differenza tra sistema di IA, modello generativo e semplice automazione
    • · Cosa fa un modello quando genera un testo o un numero: probabilità, non verità
    • · Quali sistemi di IA usiamo davvero in azienda, inclusi quelli dentro i software già acquistati
    • · Opportunità concrete e limiti: cosa conviene delegare e cosa no
  2. 2
    Il quadro normativo in due pagine
    • · Art. 4 AI Act: obbligo di adottare misure per l’alfabetizzazione, senza un livello specifico richiesto (testo Reg. UE 2026/1744)
    • · Obbligo applicabile dal 2 febbraio 2025; vigilanza delle autorità nazionali dal 2 agosto 2026
    • · Nessun certificato richiesto: il registro interno delle iniziative è ammesso
    • · I quattro passaggi del Q&A della Commissione: comprensione generale, ruolo dell’organizzazione, rischio dei sistemi, azioni per gruppi
    • · Italia: artt. 41 e 42 D.Lgs. 179/2026 su decisioni di lavoro e sicurezza
  3. 3
    Fornitore o deployer: cosa cambia
    • · Le due figure dell’AI Act e cosa significa “usare per conto di”
    • · Obblighi del deployer: usare secondo le istruzioni, sorveglianza umana, dati adeguati
    • · Obblighi del fornitore: documentazione, istruzioni per l’uso, qualità, monitoraggio
    • · Contratti e istruzioni dei fornitori: cosa chiedere e cosa conservare
  4. 4
    Regole d’uso interne
    • · Strumenti autorizzati, account aziendali e divieto di account personali per dati aziendali
    • · Chi approva un nuovo strumento e chi verifica gli output
    • · Uso dichiarato dell’IA verso clienti, fornitori e candidati
    • · Dove si conservano prompt, output e verifiche
  5. 5
    Sorveglianza umana
    • · Cosa significa human-in-the-loop in pratica: chi decide, chi firma, chi corregge
    • · Art. 14 AI Act per i sistemi ad alto rischio e art. 26 per i deployer
    • · Come documentare la decisione umana e lo scostamento dal suggerimento
    • · Segnali di automazione eccessiva: quando il sistema propone e la persona non controlla
  6. 6
    Trasparenza verso clienti e utenti
    • · Art. 50 AI Act: informare che si interagisce con un sistema di IA
    • · Contenuti sintetici: quando vanno marcati e come
    • · Tono e limiti del chatbot: cosa non può promettere
    • · Gestione della richiesta di passare a una persona
  7. 7
    IA e sicurezza sul lavoro
    • · Art. 42, comma 2, D.Lgs. 179/2026: l’IA che incide su organizzazione, ritmi e modalità della prestazione entra nella valutazione dei rischi
    • · Art. 42, comma 3: informazione e formazione sui rischi specifici e sulle misure di prevenzione adottate
    • · Come riconoscere un sistema che cambia carichi, ritmi o sorveglianza
    • · Collegamento con il DVR e con il medico competente, se nominato

Materiali: Slide brevi, esempi tratti dai sistemi in uso, policy interna, checklist di verifica degli output

Verifica: Quiz a risposte multiple (10 domande) e un esercizio su un caso reale del gruppo; esito registrato nel registro

Amministrazione e finanza

Usare l’IA su testi e dati amministrativi senza inserire informazioni riservate e verificando ogni numero.

3 h
2 edizioni
Contenuti suggeriti
  1. 1
    Che cos’è l’IA e come funziona
    • · Differenza tra sistema di IA, modello generativo e semplice automazione
    • · Cosa fa un modello quando genera un testo o un numero: probabilità, non verità
    • · Quali sistemi di IA usiamo davvero in azienda, inclusi quelli dentro i software già acquistati
    • · Opportunità concrete e limiti: cosa conviene delegare e cosa no
  2. 2
    Rischi degli output: allucinazioni, distorsioni, errori
    • · Allucinazioni: come riconoscerle e perché aumentano sui numeri e sulle citazioni
    • · Distorsioni e risultati non rappresentativi
    • · Verifica delle fonti e revisione umana prima di inviare o pubblicare
    • · Casi reali del gruppo: un output sbagliato, come sarebbe stato intercettato
  3. 3
    Dati, riservatezza e segreti aziendali
    • · Quali dati possono entrare in un prompt e quali no (dati personali, clienti, prezzi, contratti)
    • · GDPR e AI Act: ruoli, base giuridica e informativa
    • · Rischio di riuso dei dati inseriti e impostazioni privacy degli strumenti
    • · Regola interna: elenco degli strumenti autorizzati e dei dati esclusi
  4. 4
    Regole d’uso interne
    • · Strumenti autorizzati, account aziendali e divieto di account personali per dati aziendali
    • · Chi approva un nuovo strumento e chi verifica gli output
    • · Uso dichiarato dell’IA verso clienti, fornitori e candidati
    • · Dove si conservano prompt, output e verifiche
  5. 5
    Casi d’uso del gruppo
    • · Tre attività quotidiane in cui l’IA può essere usata, con dati ammessi e vietati
    • · Un esercizio guidato su un caso reale del gruppo
    • · Errori tipici e checklist di verifica dell’output
    • · Quando fermarsi e chiedere al referente interno

Materiali: Slide brevi, esempi tratti dai sistemi in uso, policy interna, checklist di verifica degli output

Verifica: Quiz a risposte multiple (10 domande) e un esercizio su un caso reale del gruppo; esito registrato nel registro

Commerciale e marketing

Usare l’IA su contenuti e assistenza clienti dichiarando il sistema e controllando promesse e dati.

3 h
2 edizioni
Contenuti suggeriti
  1. 1
    Che cos’è l’IA e come funziona
    • · Differenza tra sistema di IA, modello generativo e semplice automazione
    • · Cosa fa un modello quando genera un testo o un numero: probabilità, non verità
    • · Quali sistemi di IA usiamo davvero in azienda, inclusi quelli dentro i software già acquistati
    • · Opportunità concrete e limiti: cosa conviene delegare e cosa no
  2. 2
    Rischi degli output: allucinazioni, distorsioni, errori
    • · Allucinazioni: come riconoscerle e perché aumentano sui numeri e sulle citazioni
    • · Distorsioni e risultati non rappresentativi
    • · Verifica delle fonti e revisione umana prima di inviare o pubblicare
    • · Casi reali del gruppo: un output sbagliato, come sarebbe stato intercettato
  3. 3
    Dati, riservatezza e segreti aziendali
    • · Quali dati possono entrare in un prompt e quali no (dati personali, clienti, prezzi, contratti)
    • · GDPR e AI Act: ruoli, base giuridica e informativa
    • · Rischio di riuso dei dati inseriti e impostazioni privacy degli strumenti
    • · Regola interna: elenco degli strumenti autorizzati e dei dati esclusi
  4. 4
    Regole d’uso interne
    • · Strumenti autorizzati, account aziendali e divieto di account personali per dati aziendali
    • · Chi approva un nuovo strumento e chi verifica gli output
    • · Uso dichiarato dell’IA verso clienti, fornitori e candidati
    • · Dove si conservano prompt, output e verifiche
  5. 5
    Casi d’uso del gruppo
    • · Tre attività quotidiane in cui l’IA può essere usata, con dati ammessi e vietati
    • · Un esercizio guidato su un caso reale del gruppo
    • · Errori tipici e checklist di verifica dell’output
    • · Quando fermarsi e chiedere al referente interno
  6. 6
    Trasparenza verso clienti e utenti
    • · Art. 50 AI Act: informare che si interagisce con un sistema di IA
    • · Contenuti sintetici: quando vanno marcati e come
    • · Tono e limiti del chatbot: cosa non può promettere
    • · Gestione della richiesta di passare a una persona

Materiali: Slide brevi, esempi tratti dai sistemi in uso, policy interna, checklist di verifica degli output

Verifica: Quiz a risposte multiple (10 domande) e un esercizio su un caso reale del gruppo; esito registrato nel registro

Risorse umane

Gestire selezione e valutazione con decisione umana finale, informativa corretta e nessuna automazione totale.

4 h
1 edizione
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  1. 1
    Che cos’è l’IA e come funziona
    • · Differenza tra sistema di IA, modello generativo e semplice automazione
    • · Cosa fa un modello quando genera un testo o un numero: probabilità, non verità
    • · Quali sistemi di IA usiamo davvero in azienda, inclusi quelli dentro i software già acquistati
    • · Opportunità concrete e limiti: cosa conviene delegare e cosa no
  2. 2
    Il quadro normativo in due pagine
    • · Art. 4 AI Act: obbligo di adottare misure per l’alfabetizzazione, senza un livello specifico richiesto (testo Reg. UE 2026/1744)
    • · Obbligo applicabile dal 2 febbraio 2025; vigilanza delle autorità nazionali dal 2 agosto 2026
    • · Nessun certificato richiesto: il registro interno delle iniziative è ammesso
    • · I quattro passaggi del Q&A della Commissione: comprensione generale, ruolo dell’organizzazione, rischio dei sistemi, azioni per gruppi
    • · Italia: artt. 41 e 42 D.Lgs. 179/2026 su decisioni di lavoro e sicurezza
  3. 3
    Dati, riservatezza e segreti aziendali
    • · Quali dati possono entrare in un prompt e quali no (dati personali, clienti, prezzi, contratti)
    • · GDPR e AI Act: ruoli, base giuridica e informativa
    • · Rischio di riuso dei dati inseriti e impostazioni privacy degli strumenti
    • · Regola interna: elenco degli strumenti autorizzati e dei dati esclusi
  4. 4
    Rischi degli output: allucinazioni, distorsioni, errori
    • · Allucinazioni: come riconoscerle e perché aumentano sui numeri e sulle citazioni
    • · Distorsioni e risultati non rappresentativi
    • · Verifica delle fonti e revisione umana prima di inviare o pubblicare
    • · Casi reali del gruppo: un output sbagliato, come sarebbe stato intercettato
  5. 5
    Decisioni sul rapporto di lavoro
    • · Art. 41 D.Lgs. 179/2026: nessuna decisione finale solo automatizzata su assunzione, modifica, cessazione, disciplina e valutazione
    • · La decisione spetta a una persona fisica con potere effettivo e autonomo
    • · Informativa preventiva art. 1-bis D.Lgs. 152/1997 e diritto a una motivazione intelligibile
    • · Nullità delle decisioni assunte in violazione del divieto
  6. 6
    Sorveglianza umana
    • · Cosa significa human-in-the-loop in pratica: chi decide, chi firma, chi corregge
    • · Art. 14 AI Act per i sistemi ad alto rischio e art. 26 per i deployer
    • · Come documentare la decisione umana e lo scostamento dal suggerimento
    • · Segnali di automazione eccessiva: quando il sistema propone e la persona non controlla
  7. 7
    IA e sicurezza sul lavoro
    • · Art. 42, comma 2, D.Lgs. 179/2026: l’IA che incide su organizzazione, ritmi e modalità della prestazione entra nella valutazione dei rischi
    • · Art. 42, comma 3: informazione e formazione sui rischi specifici e sulle misure di prevenzione adottate
    • · Come riconoscere un sistema che cambia carichi, ritmi o sorveglianza
    • · Collegamento con il DVR e con il medico competente, se nominato

Materiali: Slide brevi, esempi tratti dai sistemi in uso, policy interna, checklist di verifica degli output, informativa art. 1-bis D.Lgs. 152/1997

Verifica: Quiz a risposte multiple (10 domande) e un esercizio su un caso reale del gruppo; esito registrato nel registro

IT e sistemi

Governare sistemi, fornitori e integrazioni, con log, istruzioni e presidi tecnici proporzionati al rischio.

5 h
1 edizione
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  1. 1
    Che cos’è l’IA e come funziona
    • · Differenza tra sistema di IA, modello generativo e semplice automazione
    • · Cosa fa un modello quando genera un testo o un numero: probabilità, non verità
    • · Quali sistemi di IA usiamo davvero in azienda, inclusi quelli dentro i software già acquistati
    • · Opportunità concrete e limiti: cosa conviene delegare e cosa no
  2. 2
    Il quadro normativo in due pagine
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    • · Obbligo applicabile dal 2 febbraio 2025; vigilanza delle autorità nazionali dal 2 agosto 2026
    • · Nessun certificato richiesto: il registro interno delle iniziative è ammesso
    • · I quattro passaggi del Q&A della Commissione: comprensione generale, ruolo dell’organizzazione, rischio dei sistemi, azioni per gruppi
    • · Italia: artt. 41 e 42 D.Lgs. 179/2026 su decisioni di lavoro e sicurezza
  3. 3
    Fornitore o deployer: cosa cambia
    • · Le due figure dell’AI Act e cosa significa “usare per conto di”
    • · Obblighi del deployer: usare secondo le istruzioni, sorveglianza umana, dati adeguati
    • · Obblighi del fornitore: documentazione, istruzioni per l’uso, qualità, monitoraggio
    • · Contratti e istruzioni dei fornitori: cosa chiedere e cosa conservare
  4. 4
    Dati, riservatezza e segreti aziendali
    • · Quali dati possono entrare in un prompt e quali no (dati personali, clienti, prezzi, contratti)
    • · GDPR e AI Act: ruoli, base giuridica e informativa
    • · Rischio di riuso dei dati inseriti e impostazioni privacy degli strumenti
    • · Regola interna: elenco degli strumenti autorizzati e dei dati esclusi
  5. 5
    Regole d’uso interne
    • · Strumenti autorizzati, account aziendali e divieto di account personali per dati aziendali
    • · Chi approva un nuovo strumento e chi verifica gli output
    • · Uso dichiarato dell’IA verso clienti, fornitori e candidati
    • · Dove si conservano prompt, output e verifiche
  6. 6
    Sorveglianza umana
    • · Cosa significa human-in-the-loop in pratica: chi decide, chi firma, chi corregge
    • · Art. 14 AI Act per i sistemi ad alto rischio e art. 26 per i deployer
    • · Come documentare la decisione umana e lo scostamento dal suggerimento
    • · Segnali di automazione eccessiva: quando il sistema propone e la persona non controlla
  7. 7
    Trasparenza verso clienti e utenti
    • · Art. 50 AI Act: informare che si interagisce con un sistema di IA
    • · Contenuti sintetici: quando vanno marcati e come
    • · Tono e limiti del chatbot: cosa non può promettere
    • · Gestione della richiesta di passare a una persona

Materiali: Slide brevi, esempi tratti dai sistemi in uso, policy interna, checklist di verifica degli output

Verifica: Quiz a risposte multiple (10 domande) e un esercizio su un caso reale del gruppo; esito registrato nel registro

Produzione e operazioni

Usare l’IA nei processi operativi senza peggiorare sicurezza, qualità e condizioni di lavoro.

2 h
1 edizione
Contenuti suggeriti
  1. 1
    Che cos’è l’IA e come funziona
    • · Differenza tra sistema di IA, modello generativo e semplice automazione
    • · Cosa fa un modello quando genera un testo o un numero: probabilità, non verità
    • · Quali sistemi di IA usiamo davvero in azienda, inclusi quelli dentro i software già acquistati
    • · Opportunità concrete e limiti: cosa conviene delegare e cosa no
  2. 2
    Rischi degli output: allucinazioni, distorsioni, errori
    • · Allucinazioni: come riconoscerle e perché aumentano sui numeri e sulle citazioni
    • · Distorsioni e risultati non rappresentativi
    • · Verifica delle fonti e revisione umana prima di inviare o pubblicare
    • · Casi reali del gruppo: un output sbagliato, come sarebbe stato intercettato
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    Regole d’uso interne
    • · Strumenti autorizzati, account aziendali e divieto di account personali per dati aziendali
    • · Chi approva un nuovo strumento e chi verifica gli output
    • · Uso dichiarato dell’IA verso clienti, fornitori e candidati
    • · Dove si conservano prompt, output e verifiche
  4. 4
    IA e sicurezza sul lavoro
    • · Art. 42, comma 2, D.Lgs. 179/2026: l’IA che incide su organizzazione, ritmi e modalità della prestazione entra nella valutazione dei rischi
    • · Art. 42, comma 3: informazione e formazione sui rischi specifici e sulle misure di prevenzione adottate
    • · Come riconoscere un sistema che cambia carichi, ritmi o sorveglianza
    • · Collegamento con il DVR e con il medico competente, se nominato
  5. 5
    Casi d’uso del gruppo
    • · Tre attività quotidiane in cui l’IA può essere usata, con dati ammessi e vietati
    • · Un esercizio guidato su un caso reale del gruppo
    • · Errori tipici e checklist di verifica dell’output
    • · Quando fermarsi e chiedere al referente interno

Materiali: Slide brevi, esempi tratti dai sistemi in uso, policy interna, checklist di verifica degli output, estratto del DVR sui sistemi che incidono sui ritmi

Verifica: Quiz a risposte multiple (10 domande) e un esercizio su un caso reale del gruppo; esito registrato nel registro

Registro interno delle attività

Compila la colonna partecipanti e conserva il registro con i materiali e gli esiti delle verifiche.

DataGruppoPartecipantiContenutiDurataMaterialiVerifica
21/10/2026DirezioneChe cos’è l’IA e come funziona; Il quadro normativo in due pagine; Fornitore o deployer: cosa cambia; Regole d’uso interne; Sorveglianza umana; Trasparenza verso clienti e utenti; IA e sicurezza sul lavoro3 hSlide brevi, esempi tratti dai sistemi in uso, policy interna, checklist di verifica degli outputQuiz a risposte multiple (10 domande) e un esercizio su un caso reale del gruppo; esito registrato nel registro
28/10/2026Amministrazione e finanza (edizione 1 di 2)Che cos’è l’IA e come funziona; Rischi degli output: allucinazioni, distorsioni, errori; Dati, riservatezza e segreti aziendali; Regole d’uso interne; Casi d’uso del gruppo3 hSlide brevi, esempi tratti dai sistemi in uso, policy interna, checklist di verifica degli outputQuiz a risposte multiple (10 domande) e un esercizio su un caso reale del gruppo; esito registrato nel registro
04/11/2026Amministrazione e finanza (edizione 2 di 2)Che cos’è l’IA e come funziona; Rischi degli output: allucinazioni, distorsioni, errori; Dati, riservatezza e segreti aziendali; Regole d’uso interne; Casi d’uso del gruppo3 hSlide brevi, esempi tratti dai sistemi in uso, policy interna, checklist di verifica degli outputQuiz a risposte multiple (10 domande) e un esercizio su un caso reale del gruppo; esito registrato nel registro
11/11/2026Commerciale e marketing (edizione 1 di 2)Che cos’è l’IA e come funziona; Rischi degli output: allucinazioni, distorsioni, errori; Dati, riservatezza e segreti aziendali; Regole d’uso interne; Casi d’uso del gruppo; Trasparenza verso clienti e utenti3 hSlide brevi, esempi tratti dai sistemi in uso, policy interna, checklist di verifica degli outputQuiz a risposte multiple (10 domande) e un esercizio su un caso reale del gruppo; esito registrato nel registro
18/11/2026Commerciale e marketing (edizione 2 di 2)Che cos’è l’IA e come funziona; Rischi degli output: allucinazioni, distorsioni, errori; Dati, riservatezza e segreti aziendali; Regole d’uso interne; Casi d’uso del gruppo; Trasparenza verso clienti e utenti3 hSlide brevi, esempi tratti dai sistemi in uso, policy interna, checklist di verifica degli outputQuiz a risposte multiple (10 domande) e un esercizio su un caso reale del gruppo; esito registrato nel registro
25/11/2026Risorse umaneChe cos’è l’IA e come funziona; Il quadro normativo in due pagine; Dati, riservatezza e segreti aziendali; Rischi degli output: allucinazioni, distorsioni, errori; Decisioni sul rapporto di lavoro; Sorveglianza umana; IA e sicurezza sul lavoro4 hSlide brevi, esempi tratti dai sistemi in uso, policy interna, checklist di verifica degli output, informativa art. 1-bis D.Lgs. 152/1997Quiz a risposte multiple (10 domande) e un esercizio su un caso reale del gruppo; esito registrato nel registro
02/12/2026IT e sistemiChe cos’è l’IA e come funziona; Il quadro normativo in due pagine; Fornitore o deployer: cosa cambia; Dati, riservatezza e segreti aziendali; Regole d’uso interne; Sorveglianza umana; Trasparenza verso clienti e utenti5 hSlide brevi, esempi tratti dai sistemi in uso, policy interna, checklist di verifica degli outputQuiz a risposte multiple (10 domande) e un esercizio su un caso reale del gruppo; esito registrato nel registro
09/12/2026Produzione e operazioniChe cos’è l’IA e come funziona; Rischi degli output: allucinazioni, distorsioni, errori; Regole d’uso interne; IA e sicurezza sul lavoro; Casi d’uso del gruppo2 hSlide brevi, esempi tratti dai sistemi in uso, policy interna, checklist di verifica degli output, estratto del DVR sui sistemi che incidono sui ritmiQuiz a risposte multiple (10 domande) e un esercizio su un caso reale del gruppo; esito registrato nel registro

Durata, gruppi e contenuti sono una proposta organizzativa: l’art. 4 non impone un livello specifico né un certificato, quindi il piano va adattato ai sistemi realmente in uso.

Il registro vale come prova delle misure adottate solo se compili date, partecipanti ed esiti delle verifiche effettive.

Una sessione per gruppo di ruolo è di solito sufficiente, con una seconda edizione per i ruoli più numerosi.

Modello indicativo: non è un certificato di conformità e non sostituisce il professionista. Per gli usi ad alto rischio servono misure aggiuntive e una consulenza dedicata.

Come si costruisce un piano di alfabetizzazione AI

L'art. 4 dell'AI Act chiede a fornitori e deployer di adottare misure per sostenere l'alfabetizzazione in materia di IA del personale e di chi usa i sistemi per loro conto. L'obbligo si applica dal 2 febbraio 2025. Il Reg. (UE) 2026/1744 ha riscritto la norma: resta l'obbligo di agire, ma non viene imposto un livello specifico di competenze. Per questo un piano scritto, con gruppi e contenuti dichiarati, è più utile di un corso generico comprato a scatola chiusa.

I quattro passaggi indicati dalla Commissione

Il Q&A della Commissione europea indica quattro passaggi per impostare le misure:

  1. Comprensione generale: cos'è l'IA, come funziona, quali sistemi usiamo, quali opportunità e pericoli portano.
  2. Ruolo dell'organizzazione: stiamo sviluppando sistemi o usando sistemi sviluppati da altri?
  3. Rischio dei sistemi: cosa devono sapere le persone che li usano e quali rischi vanno mitigate.
  4. Azioni per gruppi: contenuti calibrati su conoscenze, esperienza e contesto, considerando anche le persone su cui il sistema è usato.

Il registro interno: cosa annotare

Non serve un certificato: la Commissione ammette un registro interno dei corsi e delle altre iniziative di orientamento. Lo strumento genera le colonne che contano: data, gruppo, partecipanti, contenuti, durata, materiali e verifica. Compila i partecipanti e conserva gli esiti: un registro vuoto non documenta nulla. Se usi sistemi ad alto rischio, la formazione si aggiunge agli obblighi del Capo III e non li sostituisce.

Italia: lavoro e sicurezza

Il D.Lgs. 179/2026, in vigore dal 23 ottobre 2026, aggiunge due presidi utili al piano. L'art. 41 riserva a una persona fisica la decisione finale su assunzione, modifica o cessazione del rapporto, disciplina e valutazione delle prestazioni; l'art. 42, comma 3, impone informazione e formazione sui rischi specifici dei sistemi di IA e sulle misure di prevenzione. La formazione va quindi calibrata sull'uso reale: chi scrive bozze con un assistente generalista ha esigenze diverse da chi usa l'IA per selezionare o valutare persone. Approfondisci nell'articolo sull'obbligo di formazione AI Act.

Durate e limiti di questo strumento

Le durate (da 2 a 6 ore per gruppo) sono una proposta organizzativa: non esiste un monte ore minimo nell'art. 4 e non lo fissa il decreto italiano. Il piano non certifica la conformità, non sostituisce la valutazione dei rischi e non copre gli adempimenti dei sistemi ad alto rischio. Se vuoi collegare il piano al costo del corso e a un'eventuale formazione finanziata, usa il calcolatore del conto formazione.

Fonti: Commissione europea, Alfabetizzazione AI – Domande & Risposte; Reg. (UE) 2026/1744 (EUR-Lex); D.Lgs. 179/2026, artt. 41-42 (Normattiva).

01

Descrivi l’azienda

Dimensione, ruolo (usi strumenti di terzi o sviluppi sistemi) e data della prima sessione.

02

Seleziona strumenti e ruoli

Gli usi concreti cambiano rischi e contenuti; i gruppi determinano il piano e il registro.

03

Scarica e compila

Ottieni il piano, stampa il registro e annota partecipanti, materiali e verifiche effettive.

Vuoi un piano calibrato sui tuoi sistemi?

Partiamo dagli strumenti che usi già: definiamo gruppi, contenuti e verifiche, e verifichiamo quali usi richiedono misure aggiuntive. La formazione può essere finanziata tramite i fondi interprofessionali.

Prima di partire

  • Mappa gli strumenti, comprese le funzioni AI già attive nella suite d'ufficio.
  • Decidi chi autorizza gli strumenti e chi verifica gli output.
  • Conserva programma, materiali, presenze ed esiti delle verifiche.

Domande frequenti

Che cosa richiede l'art. 4 dell'AI Act?

Chiede a fornitori e deployer di sistemi di IA di adottare misure per sostenere lo sviluppo dell'alfabetizzazione in materia di IA del personale e di chi usa i sistemi per loro conto. Si considerano conoscenze tecniche, esperienza, istruzione, formazione e contesto d'uso. Dopo la modifica del Reg. (UE) 2026/1744 l'obbligo resta, ma non è imposto alcun livello specifico o «sufficiente» di alfabetizzazione.

La formazione sull'IA è obbligatoria anche per una PMI?

Sì: l'obbligo dell'art. 4 si applica dal 2 febbraio 2025 a fornitori e deployer, quindi anche alle PMI che usano strumenti di IA. Le autorità nazionali di vigilanza del mercato applicano le norme dal 2 agosto 2026. In Italia il D.Lgs. 179/2026 aggiunge, all'art. 42, comma 3, l'obbligo di informare e formare i lavoratori sui rischi specifici dei sistemi di IA e sulle misure di prevenzione adottate.

Serve un certificato o un attestato?

No. Il Q&A della Commissione europea chiarisce che non è necessario un certificato: le organizzazioni possono tenere un registro interno dei corsi e delle altre iniziative di orientamento. Il registro serve a documentare le misure adottate, non a certificare la conformità.

Il registro interno basta in caso di controllo?

È il modo più semplice per dimostrare quali misure hai adottato, ma non è una prova automatica di conformità. Va compilato con date, partecipanti, contenuti, materiali e verifica effettiva. Se usi sistemi ad alto rischio, la formazione si aggiunge agli altri obblighi e non li sostituisce.

Cosa cambia con sistemi ad alto rischio?

Se usi IA per selezione o valutazione dei lavoratori, oppure per il credito a persone fisiche, l'uso è riconducibile all'allegato III dell'AI Act: servono misure aggiuntive, come valutazione dei rischi, sorveglianza umana documentata e informativa alle persone interessate. Gli obblighi del Capo III per l'allegato III si applicano dal 2 dicembre 2027. In Italia l'art. 41 D.Lgs. 179/2026 riserva comunque la decisione finale su assunzione, licenziamento, disciplina e valutazione a una persona fisica.

Quante ore di formazione servono?

Non esiste un monte ore minimo di legge. Le durate indicate dallo strumento sono una proposta: da 2 a 6 ore per gruppo di ruolo, secondo i contenuti, più eventuali edizioni per i gruppi numerosi. Vanno adattate ai sistemi in uso e alle conoscenze di partenza.

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