Calcolatore DSCR e sostenibilità del debito.
DSCR, PFN/EBITDA e Interest Coverage con le stesse definizioni e le stesse fasce di lettura degli articoli del blog. Inserisci i dati dell’anno, leggi il risultato e guarda cosa succede con EBITDA −10% e −20%. Tutto nel browser: nessun dato inviato a un server.
Risultato
Copertura esatta o quasi: nessun margine per imprevisti. In banca l’istruttoria diventa più severa.
Indebitamento presente ma sostenibile: la banca guarda anche DSCR e patrimonio netto.
Ottimo: gli interessi pesano poco e c’è spazio per nuovo debito.
| EBITDA | 480.000 € |
| Imposte pagateescono prima delle rate | -60.000 € |
| Investimenti di mantenimentocapex che non aumenta la capacità | -55.000 € |
| Variazione del capitale circolanteassorbimento: crediti o magazzino in crescita | -45.000 € |
| Flusso disponibile per il servizio del debito | 320.000 € |
| Quota capitale delle rate | -210.000 € |
| Interessi passivi | -60.000 € |
| Servizio del debito | -270.000 € |
| DSCR | 1,19x |
Metodo OIC 10: EBITDA, imposte, investimenti di mantenimento e circolante. Il DSCR è annuo e riguarda i 12 mesi successivi.
| Debiti verso banche (D.4) | 900.000 € |
| Finanziamenti soci (D.3) | 150.000 € |
| Altri finanziatori (D.5) | 200.000 € |
| Debito residuo leasingnota integrativa, art. 2427 n. 22 c.c. | 120.000 € |
| Totale debiti finanziari | 1.370.000 € |
| Disponibilità liquide (C.IV) | -180.000 € |
| Titoli prontamente liquidabili (C.III) | -40.000 € |
| PFN | 1.150.000 € |
| Scenario | EBITDA | Flusso | DSCR | Lettura |
|---|---|---|---|---|
| Base | 480.000 € | 320.000 € | 1,19x | 1,00-1,19 |
| EBITDA −10% | 432.000 € | 272.000 € | 1,01x | 1,00-1,19 |
| EBITDA −20% | 384.000 € | 224.000 € | 0,83x | Sotto 1,00 |
Con EBITDA −20% il DSCR passa da 1,19x a 0,83x. Imposte, investimenti, circolante e rate restano invariati: è uno scenario, non una previsione.
Il calcolo è una stima costruita sui dati che inserisci: non è una perizia e non sostituisce la valutazione del professionista né la definizione di DSCR scritta nel contratto di finanziamento. Le fasce sono prassi di mercato, non soglie di legge.
Come si calcola la sostenibilità del debito
Tre indicatori rispondono a tre domande diverse e vanno letti insieme, sullo stesso orizzonte di dodici mesi. Il DSCR dice se la cassa copre le rate: flusso disponibile diviso la somma di quota capitale e interessi. Il PFN/EBITDA dice quanto debito netto c’è rispetto al margine operativo, in anni. L’Interest Coverage dice quante volte l’EBITDA copre gli interessi. Un DSCR sotto 1 con un Interest Coverage alto non è un controsenso: gli interessi sono coperti, è il rimborso del capitale a pesare.
Il flusso disponibile: l’EBITDA non è cassa
Il numeratore del DSCR si costruisce come nel rendiconto finanziario OIC 10: EBITDA meno imposte pagate meno investimenti di mantenimento, più o meno la variazione del capitale circolante. La variazione va inserita con il segno dell’effetto sulla cassa: se i crediti crescono di 100.000 euro, quei 100.000 sono ricavi fatturati ma non incassati e il flusso scende. Separare gli investimenti di mantenimento da quelli di crescita evita di penalizzare un’azienda che sta ampliando la capacità produttiva.
La PFN: debiti finanziari meno cassa
La posizione finanziaria netta somma i debiti verso banche (D.4), i finanziamenti dei soci (D.3), gli altri finanziatori (D.5) e il debito residuo dei leasing, poi sottrae le disponibilità liquide (C.IV) e i titoli prontamente liquidabili (C.III). Il leasing finanziario è la voce che sfugge più spesso: nel bilancio OIC segue il metodo patrimoniale e il debito residuo si legge solo nella nota integrativa, nel prospetto dell’art. 2427, n. 22, c.c. Se la cassa supera i debiti la PFN è negativa: è cassa netta e il rapporto non si calcola, come spiega la guida al PFN/EBITDA.
Fasce di lettura: prassi bancaria, non norma
Nessuna norma fissa un DSCR minimo. Nella prassi la soglia richiesta per un nuovo finanziamento a medio termine è spesso 1,20, con 1,20-1,30 indicato quando il rischio è più alto; tra 1,00 e 1,19 l’istruttoria si fa più severa, sotto 1 l’operazione è percepita come molto rischiosa. Per la leva, la guidance BCE sulle leveraged transactions del 2017 considera leveraged un’operazione oltre 4 volte il rapporto debito totale/EBITDA e «high leverage» oltre 6 volte; le linee guida EBA EBA/GL/2020/06 inseriscono la leva tra le metriche di monitoraggio del credito. L’Interest Coverage è nella norma tra 2 e 3, buono tra 3 e 5, ottimo sopra 5, secondo la lettura dell’indice. Il Codice della crisi chiede di verificare la sostenibilità dei debiti almeno sui dodici mesi successivi (art. 3, comma 3, lett. b, D.Lgs. 14/2019): è un obbligo di verifica, non una soglia di DSCR.
Cosa questo calcolo non dice
È un modello annuo, non un budget di cassa mensile: non vede la stagionalità degli incassi né le punte di rimborso concentrate in un trimestre. Non considera l’IVA, che non è un costo ma pesa sulla liquidità. L’EBITDA non è cassa: se i crediti si allungano, il flusso peggiora anche con l’EBITDA fermo. I covenant dei contratti usano spesso definizioni diverse da queste, scritte nella clausola: prima di firmare, leggi quale formula applica la banca. Per il DSCR prospettico a dodici mesi costruito sugli incassi reali serve un budget di cassa; questo strumento dà il primo numero, quello che dice se vale la pena costruirlo.
Da dove prendere i dati
EBITDA e debiti si ricavano dal bilancio depositato: carica il file XBRL nel tool di analisi bilancio XBRL e leggi margini, ammortamenti, interessi e debiti verso banche; il debito residuo dei leasing e i finanziamenti soci li ricostruisci dalle voci di nota integrativa. Per il DSCR prospettico usa il budget: rate in scadenza, imposte stimate, investimenti deliberati e variazione attesa dei giorni di incasso. Le definizioni di numeratore e denominatore sono quelle dell’articolo sul Debt Service Coverage Ratio, così il numero che porti in banca è confrontabile con quello che l’istituto calcola.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra DSCR e Interest Coverage?
Il DSCR confronta tutto il servizio del debito (quota capitale più interessi) con il flusso di cassa disponibile: dice se l’azienda riesce a pagare le rate. L’Interest Coverage confronta il solo EBITDA con i soli interessi: dice quanto pesa il costo del denaro sul margine operativo. Puoi avere interessi ampiamente coperti (ICR alto) e un DSCR sotto 1, se il rimborso del capitale è concentrato nell’anno.
Quale DSCR chiede la banca?
Nella prassi la soglia richiesta per un nuovo finanziamento a medio termine è spesso 1,20; tra 1,00 e 1,19 l’istruttoria diventa più severa, sotto 1 l’operazione è percepita come molto rischiosa. Non è una soglia di legge: nessuna norma fissa un DSCR minimo e il valore cambia per settore, durata e garanzie. Nei contratti il DSCR può essere un covenant, con la definizione scritta nella clausola.
Come si inserisce la variazione del capitale circolante?
Con il segno dell’effetto sulla cassa: negativo quando crediti e magazzino assorbono risorse nell’anno, positivo quando il circolante si riduce e libera cassa. Nell’esempio precompilato la variazione è −45.000: i crediti sono cresciuti e 45.000 euro di cassa sono rimasti dentro il circolante invece di arrivare sul conto.
Perché la PFN può essere negativa e cosa significa?
La posizione finanziaria netta è debito finanziario meno cassa e titoli prontamente liquidabili. Se la liquidità supera i debiti la PFN è negativa: è cassa netta, non un errore. Il rapporto PFN/EBITDA in quel caso non si calcola e lo strumento lo segnala. Resta da verificare che la cassa non derivi da debiti commerciali o fiscali non pagati.
Il leasing entra nel calcolo del debito?
Sì. Nel bilancio OIC il leasing finanziario segue il metodo patrimoniale: il debito verso la società di leasing non compare tra i debiti e l’unica traccia è il prospetto della nota integrativa previsto dall’art. 2427, n. 22, c.c. Inserisci il debito residuo dei leasing in quella voce: se non lo fai, la PFN risulta più bassa del vero. Chi applica l’IFRS 16 iscrive già la passività per i canoni.
Che cosa aggiunge lo stress test?
Lo stress test rifà il calcolo con EBITDA ridotto del 10% e del 20%, lasciando invariati imposte, investimenti, circolante e rate. Serve a vedere quanto margine c’è prima di scendere sotto 1: un DSCR di 1,19 può diventare 1,01 con un calo del 10% e 0,83 con un calo del 20%. È la domanda che la banca fa sui 12 mesi successivi, non solo sull’ultimo esercizio.
Il numero serve se diventa un piano.
Se il DSCR è sotto 1,20 o il PFN/EBITDA sopra 3x, la prima cosa da capire è quale leva muove il risultato: durata delle rate, circolante, investimenti, tassi. Nella consulenza continuativa impostiamo il budget di cassa a dodici mesi, il controllo di gestione mensile e la traiettoria del debito da portare in banca. La prima call è gratuita: guardiamo i numeri e diciamo cosa è incluso nell’incarico.
Stima indicativa basata sui dati inseriti, calcolata interamente nel browser: non sostituisce una perizia, una revisione o la consulenza di un professionista.