DSCR: cos'è, come si calcola e il valore che chiede la banca

DSCR: cos'è, come si calcola e il valore che chiede la banca

11 min di lettura

Il DSCR (Debt Service Coverage Ratio, indice di copertura del servizio del debito) misura se i flussi di cassa coprono le rate dei finanziamenti. Si calcola dividendo il flusso di cassa disponibile per la somma di quota capitale e interessi dello stesso periodo. Sopra 1 il debito è coperto, sotto 1 no: nella prassi bancaria la soglia richiesta è spesso 1,20.

In breve

  • DSCR = flussi di cassa disponibili ÷ servizio del debito (quota capitale + interessi), riferiti allo stesso periodo.
  • Sopra 1 le rate sono coperte, sotto 1 no.
  • La prassi bancaria chiede spesso almeno 1,20 per un nuovo finanziamento a medio termine, non una soglia di legge.
  • Il DSCR a 6 mesi del CNDCEC (2019) non è più un indicatore previsto dalla norma: il D.Lgs. 83/2022 ha abrogato il sistema di allerta.
  • Il Codice della crisi chiede di verificare la sostenibilità dei debiti almeno sui 12 mesi successivi (art. 3, comma 3, CCII).

Che cos'è il DSCR e come si calcola

Il servizio del debito è l'insieme dei pagamenti dovuti ai finanziatori in un periodo: quota capitale delle rate più interessi. Il DSCR confronta questi pagamenti con la cassa che la gestione produce nello stesso periodo.

DSCR = flussi di cassa disponibili per il servizio del debito ÷ servizio del debito

Al numeratore va il flusso che resta dopo imposte e investimenti di mantenimento; al denominatore quota capitale e interessi in scadenza nello stesso arco di tempo. Un DSCR di 1,20 significa 1,20 euro di cassa per ogni euro di rata, cioè un margine del 20%.

DSCR storico e DSCR prospettico

Il DSCR storico si calcola sui consuntivi, di solito sull'ultimo bilancio o sugli ultimi tre esercizi: dice se le rate sono state pagate con la cassa prodotta.

Il DSCR prospettico si calcola sui flussi attesi (budget di cassa, rendiconto previsionale, piano a 12 mesi) ed è il numero che interessa alla banca quando decide se concedere un finanziamento. I due valori possono divergere: un DSCR storico 1,40 può diventare 1,05 se c'è una maxi-rata in scadenza o se i clienti allungano i tempi di pagamento.

Come si legge il valore e quale chiede la banca

DSCRCosa significaCome lo legge la banca (prassi)
Sotto 1,00I flussi non coprono le rate: servono cassa o una rinegoziazioneOperazione molto rischiosa; esito incerto
1,00–1,19Copertura esatta o quasi: nessun margine per imprevistiIstruttoria attenta su durata, garanzie, destinazione
1,20–1,30Copertura con margineSoglia tipica per un nuovo debito a medio termine
Sopra 1,30Margine ampioStruttura sostenibile, spazio per nuovo debito

La tabella descrive prassi di mercato, non una regola di legge; le soglie cambiano per settore, durata e garanzie.

Confindustria Veneto Est scrive che le banche richiedono normalmente un DSCR almeno pari a 1,20 per concedere nuovo debito; tra 1 e 1,20 l'istruttoria diventa più severa, sotto 1 l'operazione è percepita come molto rischiosa. Confindustria Emilia indica 1,20–1,30, con il valore più alto per i rischi maggiori. Nei finanziamenti strutturati il DSCR è un covenant contrattuale: il contratto fissa il livello minimo e può obbligare a ridurre il debito se l'indice scende. Le linee guida EBA (EBA/GL/2020/06) lo inseriscono tra i covenant da monitorare e tra gli indicatori per il credito su immobili a reddito, senza fissare un valore minimo.

Nella prima istruttoria la banca usa spesso una versione "light": margine operativo lordo meno imposte, senza circolante né investimenti. Se il tuo calcolo è più prudente, porta entrambi i numeri.

Il DSCR nel Codice della crisi: cosa vale a ottobre 2026

Nel 2019 il CNDCEC pubblicò "Crisi d'impresa. Gli indici dell'allerta", in attuazione dell'allora art. 13, comma 2, CCII: il sistema era a cascata e prevedeva, dopo il patrimonio netto negativo, il DSCR a sei mesi inferiore a 1. Quel sistema di allerta è stato abrogato dal D.Lgs. 83/2022 prima di trovare piena applicazione; il Codice è entrato in vigore il 15 luglio 2022 già nella versione corretta.

In vigore a ottobre 2026:

  • Art. 2, comma 1, lett. a) CCII: la crisi si manifesta con l'inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte alle obbligazioni nei successivi dodici mesi.
  • Art. 3, comma 3, lett. b) CCII: gli assetti devono consentire di verificare la sostenibilità dei debiti e le prospettive di continuità aziendale almeno per i dodici mesi successivi e di rilevare i segnali del comma 4.
  • Art. 3, comma 4 CCII: retribuzioni scadute da almeno 30 giorni per oltre metà del monte mensile; fornitori scaduti da almeno 90 giorni superiori ai debiti non scaduti; esposizioni bancarie scadute da più di 60 giorni, o oltre i limiti da almeno 60 giorni, per almeno il 5% del totale; esposizioni verso i creditori pubblici ex art. 25-novies. Il comma è stato modificato dal D.Lgs. 136/2024, in vigore dal 28 settembre 2024.
  • Art. 2086, comma 2, c.c.: gli amministratori devono istituire assetti adeguati anche a rilevare tempestivamente la crisi e la perdita della continuità aziendale.
  • Test pratico: l'art. 13, comma 2, CCII mette a disposizione della composizione negoziata lista di controllo e test pratico, aggiornati con decreto dirigenziale del 23 aprile 2026. Il test non calcola un DSCR: rapporta il debito da servire (A) ai flussi annui disponibili (B). Un rapporto A/B fino a 1 indica difficoltà contenute, fino a 3 resta gestibile, oltre 5 può richiedere la cessione dell'azienda.

Nessuna norma fissa un DSCR minimo. Il DSCR resta uno strumento di gestione e istruttoria, utile a dimostrare il controllo di sostenibilità a 12 mesi chiesto dal Codice.

Come costruire il dato: rendiconto OIC 10 o budget di cassa

Hai due strade, entrambe valide: dichiara quale usi.

1. Dal rendiconto finanziario (OIC 10). Prendi il flusso di cassa della gestione reddituale, sottrai imposte pagate e investimenti di mantenimento, poi dividi per quota capitale e interessi dell'esercizio: è il metodo più solido per il DSCR storico.

2. Dal budget di cassa. Costruisci un prospetto a 12 mesi con giacenza iniziale, incassi, pagamenti operativi e rate: il numeratore è la cassa che resta prima delle rate, il denominatore è l'insieme delle rate.

In entrambi i casi usa lo stesso orizzonte, escludi l'IVA, includi leasing finanziari, factoring con pro-solvendo e rateizzazioni fiscali scadute, separa gli investimenti di mantenimento da quelli di crescita e normalizza l'EBITDA dalle poste una tantum.

Se ti serve un DSCR prospettico a 12 mesi costruito sugli incassi reali e non su un EBITDA teorico, partiamo dalle previsioni di cassa: è il modo più rapido per vedere se il numero regge prima di andare in banca.

Esempio: una srl con DSCR 1,19

Esempio: una srl meccanica con 4,2 milioni di ricavi, un mutuo da 1,4 milioni e un fido di cassa.

VoceImporto
EBITDA previsto480.000
Variazione del capitale circolante−45.000
Imposte sul reddito pagate−60.000
Investimenti di mantenimento−55.000
Flussi disponibili per il servizio del debito320.000
Quota capitale delle rate210.000
Interessi passivi60.000
Servizio del debito270.000
DSCR prospettico1,19

Il DSCR storico dell'anno precedente era 1,35: 350.000 di flusso su 260.000 di servizio. Il peggioramento non dipende dalle vendite, ma dal circolante: i crediti sono cresciuti di 45.000 euro e una parte del mutuo è entrata nel rimborso pieno.

Con 1,19 la società paga, ma non ha margine. Un cliente che paga con 60 giorni di ritardo porta il flusso a 275.000 e il DSCR a 1,02; se l'EBITDA scende di 40.000 euro, il DSCR va a 0,87. Il DSCR non è un numero secco, è una traiettoria: la banca lo chiede su 12 mesi e spesso anche sui successivi.

Come migliorare il DSCR

1. Rinegoziare durata e rate. Allungare il mutuo riduce la quota capitale annua e alza il DSCR subito. Il preammortamento fa lo stesso nel primo periodo, ma aumenta gli interessi complessivi: serve a superare una fase, non è una soluzione strutturale.

2. Ridurre il capitale circolante. Ogni euro di crediti o magazzino in meno è un euro di cassa in più: pagamenti più stretti con i clienti, anticipo delle fatture, smaltimento delle giacenze obsolete. La leva è descritta nell'articolo sul DSO.

3. Aumentare i margini. Un punto di margine in più su 4 milioni di ricavi vale 40.000 euro di cassa.

4. Ridurre il costo del debito. Rinegozia lo spread, confronta più istituti, usa le garanzie pubbliche quando ne hai diritto: meno interessi significa più margine di copertura.

Errori comuni, limiti e quando serve un professionista

Usare l'EBITDA al posto della cassa. L'EBITDA ignora circolante, imposte e investimenti: il DSCR che ne esce può essere molto più alto del reale.

Includere l'IVA. L'IVA incassata non è cassa tua: se la metti nel numeratore, gonfi il DSCR.

Dimenticare i debiti nascosti. Leasing, factoring, rateizzazioni fiscali e fornitori scaduti da mesi fanno parte del servizio del debito o lo riducono.

Guardare un solo anno. Un DSCR 1,25 può nascondere una maxi-rata l'anno dopo: la banca guarda due o tre annualità.

Confondere DSCR e liquidità. Il DSCR dice se la cassa copre le rate su base annua, non se il conto corrente resta positivo il giorno 15 del mese. Per quello serve un budget di tesoreria a 13 settimane.

Se il DSCR è sotto 1, se un covenant sta per essere superato o se devi chiedere un finanziamento, il calcolo fai-da-te non basta: serve un professionista che riconcili i numeri e spieghi gli scostamenti. Un DSCR prospettico costruito male è peggio di nessun DSCR.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra DSCR e Interest Coverage Ratio?

L'Interest Coverage Ratio divide l'EBITDA per gli interessi e misura solo gli oneri finanziari. Il DSCR considera anche la quota capitale e parte dalla cassa: può essere sotto 1 anche con un Interest Coverage alto.

Il DSCR si calcola sul bilancio o sul budget?

Servono entrambi: il DSCR storico nasce dal rendiconto del bilancio approvato, quello prospettico da un budget di cassa a 12 mesi. La banca chiede il secondo, ma controlla il primo.

Un DSCR sotto 1 significa che l'azienda è in crisi?

No. Segnala che i flussi del periodo non coprono le rate, ma la causa può essere temporanea: un investimento, un cliente in ritardo, una maxi-rata. Diventa strutturale se resta sotto 1 per più periodi.

Qual è il DSCR minimo per un mutuo?

Non esiste un minimo di legge. Nella prassi le banche chiedono almeno 1,20 per un nuovo finanziamento a medio termine; nei finanziamenti strutturati la soglia può salire verso 1,30.

Il DSCR è obbligatorio per legge?

No. Il Codice della crisi non impone il calcolo del DSCR né fissa soglie: chiede di verificare la sostenibilità dei debiti su almeno 12 mesi (art. 3, comma 3, CCII) e di dotarsi di assetti adeguati (art. 2086 c.c.).

Come si calcola il DSCR di una srl con leasing?

Il leasing finanziario va incluso nel servizio del debito, con quota capitale implicita e interessi. Se non è iscritto tra i debiti finanziari, come avviene di norma nei bilanci OIC, ricostruisci la quota capitale dal piano contrattuale.

Il tool gratuito XBRL calcola il DSCR?

No. Il tool di analisi del bilancio XBRL calcola tredici indici, tra cui Current Ratio, Debt to Equity e Interest Coverage, ma non il DSCR e non il rapporto PFN/EBITDA. Mostra però margini, ammortamenti, debiti e crediti estratti dal bilancio: i dati di partenza per costruire il DSCR.

Fonti

Approfondimenti


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