Previsione di cassa a 12 mesi: come costruirla in PMI

Previsione di cassa a 12 mesi: come costruirla in PMI

11 min di lettura

La previsione di cassa è un prospetto che, mese per mese, confronta saldo iniziale, incassi, pagamenti e saldo finale sui prossimi dodici mesi. Serve a vedere in anticipo quando la cassa scende sotto il livello di sicurezza. Si costruisce sulle scadenze, non sul conto economico.

In breve

  • L'utile nasce per competenza, la cassa per data di incasso e di pagamento: sono due numeri diversi.
  • Dodici colonne, una per mese: il numero da guardare è il minimo dei dodici mesi, non il saldo di oggi.
  • Tre input decidono quasi tutto: DSO sui clienti, DPO sui fornitori, scadenze fiscali e contributive.
  • Due scenari, base e prudente: il secondo dimensiona fido e anticipi.
  • Il piano alimenta il DSCR prospettico: il Codice della crisi chiede sostenibilità su dodici mesi (art. 3, comma 3).

Utile e cassa: perché i due numeri non coincidono

Il conto economico risponde a "quanto ho guadagnato", la previsione di cassa a "quando entrano ed escono i soldi". Nello stesso mese possono dare risposte opposte: un'azienda con 300.000 euro di utile può non pagare gli stipendi se ha 400.000 euro fermati nei crediti; un'azienda in perdita può avere cassa perché ha incassato e rinviato i pagamenti.

OperazioneEffetto sull'utileEffetto sulla cassa
Fattura emessa a ottobre, incassata a gennaioRicavo a ottobreEntrata a gennaio
Acquisto di magazzinoCosto quando vendiUscita all'acquisto
Quota capitale del mutuoNessun effettoUscita ogni mese
AmmortamentoCostoNessuna uscita
TFRCosto per rateo mensileUscita alla cessazione
IVA sulle fattureNessun effettoEntrata e versamento il 16

La quota capitale del mutuo non è un costo, l'ammortamento è un costo senza uscita, il TFR si paga alla cessazione: sono le voci che spostano cassa senza passare dall'utile.

La struttura del budget di tesoreria mensile

Un budget di tesoreria ha le voci in riga e i mesi in colonna: il saldo finale di un mese è il saldo iniziale del successivo. Dodici colonne, nessuna cella unita, una riga di controllo che torna con l'estratto conto.

Riga del prospettoCosa contieneDa dove prendi il dato
Saldo inizialeBanche, cassa, assegni in transitoEstratti conto
IncassiFatture in scadenza più ritardo storicoScadenzario, DSO
FornitoriFatture passive per scadenzaScadenzario, DPO
PersonaleNetti, ritenute, contributiCedolini, F24
IVAVersamenti periodici e accontoLiquidazioni, F24
ImposteSaldo e acconti IRES e IRAPDichiarazione, F24
Rate e leasingCapitale e interessiPiani di ammortamento
InvestimentiPagamenti per beni e accontiContratti, ordini
Saldo finaleGiacenza di fine meseCalcolo

Saldo iniziale: la giacenza reale, non il saldo contabile

Somma dei saldi bancari e di cassa, rettificata con assegni non incassati e incassi in transito. L'accordato del fido non è cassa: diventa una linea di finanziamento quando serve.

Incassi: si parte dal DSO, non dal fatturato

Incassi del mese = fatture in scadenza più ritardo medio storico del cliente. Il DSO, (crediti verso clienti ÷ ricavi) × 365, stima la parte non ancora fatturata: se concedi 60 giorni e il DSO è 78, gli incassi arrivano a 78, cliente per cliente. La base è uno scadenzario con una riga per fattura aperta; per i clienti nuovi usa il DSO aziendale.

Fornitori: il DPO dice quando escono i soldi

DPO = (debiti verso fornitori ÷ acquisti) × 365. Conta la scadenza di ogni fattura, non la media: chi paghi a 90 giorni e chi alla consegna non stanno nella stessa riga. Se incassi a 78 e paghi a 60, i 18 giorni li finanzi tu.

Stipendi, contributi, tredicesima e quattordicesima

Gli stipendi si pagano a fine mese, ritenute e contributi entro il 16 del successivo. Nel modello va l'uscita di cassa, non il costo. Tredicesima e quattordicesima maturano a ratei ma si pagano in un mese: in genere dicembre la tredicesima, giugno o luglio la quattordicesima secondo il CCNL. Il TFR matura ogni mese e diventa cassa alla cessazione: sotto le soglie del Fondo di Tesoreria resta in azienda (60 dipendenti di media nel 2026-2027).

IVA e imposte: le scadenze che non si spostano

L'IVA è esigibile quando fatturi, non quando incassi: una fattura di ottobre pagata a gennaio genera un versamento a novembre. Le scadenze tipiche di una srl:

  • IVA mensile: entro il 16 del mese successivo;
  • acconto IVA: entro il 27 dicembre, con metodo storico, previsionale o analitico;
  • ritenute e contributi: entro il 16 del mese successivo agli stipendi;
  • IRES e IRAP: saldo e primo acconto entro il 30 giugno, o entro il trentesimo giorno con lo 0,40% di interesse; secondo acconto entro fine novembre (art. 17, D.P.R. 435/2001).

Split payment e reverse charge non generano cassa IVA; i crediti a rimborso entrano nel piano solo con una data.

Rate, leasing e investimenti

Le rate si prendono dal piano di ammortamento, non dalla media. Il leasing aggiunge il canone con IVA ed eventuale maxicanone. Gli investimenti si mettono nel mese in cui paghi: un macchinario da 90.000 euro pagato a marzo brucia cassa a marzo, non in cinque anni di ammortamento. Il factoring pro solvendo è un finanziamento, non un incasso.

Esempio: dodici mesi di una srl con 20 dipendenti

Esempio ipotetico: srl meccanica, 20 dipendenti, 4,8 milioni di ricavi, incassi a 75 giorni, fornitori a 60, un mutuo, due leasing e un macchinario a marzo. Importi in migliaia di euro, IVA inclusa.

MeseSaldo inizialeIncassiFornitoriPersonaleIVA e imposteRate e leasingInvestimentiSaldo finale
Gen1404303355821160140
Feb1404453455822160144
Mar1444653555823179066
Apr66480350582217099
Mag994903605823170131
Giu1315003555812417077
Lug774703301032217075
Ago75350250581617084
Set844453505823176021
Ott21490360582417052
Nov52520370586517062
Dic62655327103251740205
Totale1405.7404.087786410202190205

Il minimo cade a settembre (21.000 euro), il mese dell'investimento e prima degli incassi forti di ottobre-dicembre; a marzo scende a 66.000; a giugno pesano saldo e primo acconto delle imposte. Il piano non serve a sapere che l'anno chiude a 205.000, ma che a settembre sei scoperto.

Scenario base e scenario prudente

Lo scenario prudente non cambia i ricavi, cambia il tempo: con incassi a quindici giorni in più, circa 240.000 euro slittano a gennaio dell'anno successivo.

VoceBasePrudentePrudente con leve
Incassi dell'anno5.7405.5005.500
Pagamenti dell'anno5.6755.6755.555
Cassa minima21−7416
Cassa finale205−3585
Flusso prima delle rate26727147
DSCR (flusso ÷ rate)1,320,130,73

Il minimo passa da 21.000 a −74.000 e il DSCR da 1,32 a 0,13. Le leve sono tre: rinviare l'investimento di settembre, ottenere trenta giorni da due fornitori, usare il fido. Con le prime due il minimo torna a 16.000 e il DSCR a 0,73; il fido copre il resto, mentre un DSCR sotto 1 resta da risolvere su incassi o rata.

Il calcolatore DSCR gratuito è in costruzione: prenderà il flusso prima delle rate e il servizio del debito e restituirà l'indice con le soglie della prassi.

Come aggiornare la previsione ogni mese

Una previsione che non si aggiorna è un documento storico. Quattro passi al mese:

  1. riconcilia il saldo di partenza con l'estratto conto;
  2. sostituisci le stime del mese chiuso con i consuntivi;
  3. aggiorna lo scadenzario di clienti e fornitori;
  4. aggiungi un mese in fondo, così restano sempre dodici.

Tieni traccia dell'errore di previsione: se ogni mese prevedi incassi puntuali e ne arriva l'85%, il ritardo medio che hai usato è sbagliato. Sul breve periodo aggiungi un prospetto a 13 settimane: la lista di controllo del test pratico chiede un piano di tesoreria a 6 mesi e, in difetto, una stima a 13 settimane.

Dal piano di cassa al DSCR e alla banca

Il DSCR divide il flusso di cassa prima delle rate per il servizio del debito, cioè capitale più interessi. Nella prassi bancaria la soglia per un nuovo finanziamento a medio termine è spesso 1,20, non una regola di legge: formula e valori nell'articolo sul DSCR. Un piano di cassa include ritardi, scadenze fiscali e investimenti: per questo la banca che chiede il DSCR prospettico chiede anche il piano che lo sostiene.

  • Art. 2 CCII: crisi come inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici nei successivi dodici mesi.
  • Art. 3, comma 3, CCII: sostenibilità dei debiti verificata almeno sui dodici mesi successivi.
  • Art. 2086, comma 2, c.c.: assetti adeguati anche a rilevare la crisi.

Porta in istruttoria il piano a dodici mesi, lo scadenzario clienti e il prospetto di rate e fidi; se il minimo è negativo, spiega come lo copri.

Dove l'AI aiuta e dove non serve

Funziona dove il dato esiste ed è ripetitivo: riconciliazione tra movimenti e fatture (come si imposta), classificazione nelle voci del piano, stima della data di incasso cliente per cliente, segnalazione di un incasso atteso che non arriva.

Non decide i termini di pagamento, non sa che un cliente chiederà una dilazione, non sceglie se rinviare un investimento. E sbaglia in silenzio con dati sporchi: una fattura aperta due volte produce un incasso previsto che non esiste. Il modello accelera il lavoro, il numero resta di chi lo firma.

Errori comuni e limiti

  • Partire dal conto economico. Dice quanto guadagni, non se paghi.
  • Mettere l'IVA nei ricavi. Non è tua: se non la conti tra i debiti verso l'erario, il piano è ottimista di un mese.
  • Dimenticare tredicesima e acconti. Tredicesima, acconto IVA e acconto imposte fanno saltare i piani a rate uniformi.
  • Un solo scenario. Senza quello prudente non sai quanto fido ti serve.
  • Celle unite. Impediscono somme e confronti, e il file diventa illeggibile.
  • Il limite. Dodici mesi sono un'ipotesi con delle date: se cambia un cliente, cambiano tre mesi di incassi.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra previsione di cassa e budget?

Il budget misura ricavi e costi per competenza, la previsione di cassa entrate e uscite per data: il primo dice se l'anno è in utile, la seconda se hai i soldi per pagare.

Quanti mesi deve coprire?

Dodici per la gestione e per la banca, tredici settimane per il breve periodo. La lista di controllo del test pratico chiede un piano di tesoreria a 6 mesi e, in mancanza, un prospetto a 13 settimane.

Ogni quanto va aggiornata?

Una volta al mese, chiudendo il mese con i dati reali e spostando l'orizzonte. Se il saldo è teso, la verifica diventa settimanale sulle prime settimane.

Come stimo gli incassi se non ho lo scadenzario?

Parti dai crediti aperti e applica a ogni cliente il ritardo medio degli ultimi dodici mesi; per i nuovi usa il DSO aziendale.

Il piano va fatto al lordo o al netto dell'IVA?

Al lordo, come i soldi transitano in banca, con una riga per i versamenti IVA. In alternativa costruiscilo al netto: l'importante è dichiarare il criterio e non mescolare i due.

Basta Excel o serve un software?

Per una PMI da 20 dipendenti un foglio impostato bene basta. Serve un software quando i movimenti sono molti e la riconciliazione bancaria occupa più di un giorno al mese.

La banca chiede il piano di cassa per un fido?

Nella prassi l'istruttoria chiede piano a dodici mesi, scadenzario clienti e prospetto delle rate: servono a costruire il DSCR prospettico e a capire come copri i mesi negativi.

Fonti

Approfondimenti


Se vuoi impostare la previsione di cassa a dodici mesi sui tuoi numeri, partiamo dalla consulenza aziendale. Primo passo: un incontro con gli ultimi tre mesi di estratto conto e lo scadenzario clienti; poi decidiamo se serve un modello da aggiornare in autonomia o un affiancamento su cassa e controllo di gestione.

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